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Cosa fare se vieni punto dalle meduse?
  • 16/07/2020
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Cosa fare se vieni punto dalle meduse?

Le meduse in estate sono un bel rompicapo per chi vuole trascorrere le giornate al mare, soprattutto tenendo conto del fatto che non c’è un modo per evitarle.

Questi esseri marini si muovono continuamente nell’acqua, specialmente in verticale, trasportate dalla corrente, senza la possibilità di contrastarne il moto.

Cosa fare se si viene punti

Anche se capiamo quanto possa essere difficile, il primo consiglio è quello di cercare di mantenere la calma e restare tranquilli, in quanto buona parte di queste punture sono dolorose ma non pericolose.

Le lesioni derivanti dal contatto con le meduse provocano, generalmente, disturbi risolvibili senza troppi problemi, specialmente se si tratta di meduse che si trovano nel Mediterraneo: esse infatti sono meno pericolose rispetto a quelle tropicali e il contatto con esse in genere provoca un dolore bruciante e un’orticaria dolorosa, accompagnata da gonfiore, eritema, vescicole e bolle, ma dopo circa 20 minuti la sensazione di bruciore si esaurisce e resta una sensazione di prurito.

Analisi della parte di pelle colpita
Dopo essere usciti dall’acqua il più veloce possibile, valutare il danno provocato dalla puntura, controllando che non vi siano tentacoli urticanti rimasti attaccati alla pelle e ricordando che per le persone che soffrono di allergia, per quelle con un sistema immunitario compromesso, per gli anziani o per i bambini molto piccoli, una puntura può essere anche pericolosa.

In questi ultimi casi, contattare subito il 118.

Il primo soccorso
Sarebbe utile avere a portata di mano e applicare del gel al cloruro di alluminio, che ha un effetto astringente, combatte la sensazione di prurito e blocca il diffondersi delle tossine.

Altro prodotto utile potrebbe essere una crema al cortisone, anche se produce i suoi effetti benefici dopo circa mezz’ora dall’applicazione e i suoi principi attivi hanno maggiore efficacia se assunti per via orale, nel caso di lesioni diffuse o di disturbi generali, anche lievi.

Successivamente, pulire la pelle dai filamenti residui con una tessera di plastica, in quanto continuano a rilasciare veleno.

Nei giorni a venire, proteggere dal sole la parte colpita per evitare che restino delle macchie sulla pelle. Se volete usare un prodotto naturale, potrete utilizzare gel all’aloe vera o alla calendula.

Attenzione ai rimedi della nonna
È meglio evitare delle medicazioni con rimedi come aceto, succo di limone o ammoniaca, che possono peggiorare il problema incrementando il dolore.

Non bisogna assolutamente grattarsi o utilizzare della sabbia da strofinare sulla ferita e non sciacquare la zona con acqua fredda dolce mentre i tentacoli sono ancora sulla pelle poiché questo può portare al rilascio di altro veleno.

Se vuoi approfondire l’argomento oppure porre qualche domanda, contattaci. Il nostro team di professionisti sarà felice di risponderti.

16 Lug 2020Commenti: 0