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Macchie della pelle: tipologie, cause e trattamenti
  • 12/10/2017
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Macchie della pelle: tipologie, cause e trattamenti

Esaminiamo quali sono le tipologie di discromie cutanee, da cosa dipendono e quali trattamenti utilizzare nelle varie casistiche.

Le macchie cutanee possono dipendere da diversi fattori e vengono trattate con trattamenti differenti. Ma quali sono le tipologie e i relativi rimedi? Da cosa dipendono e come fare a prevenire la loro comparsa? Esaminiamo l'argomento nel dettaglio per aiutarvi a distinguerle e a conoscere quali sono i possibili trattamenti preventivi o curativi.

Perché spuntano le macchie cutanee?
Specifichiamo subito che le macchie o discromie cutanee sono la conseguenza di una eccessiva produzione di melanina: quest'ultima è un pigmento che viene prodotto dai melanociti, cellule che risiedono nello strato basale dell'epidermide, che determina il colorito della pelle. Con l'azione dei raggi solari, UVA e UVB, la pigmentazione basale dell'epidermide viene alterata. L'abbronzatura non è altro che il modo con cui la pelle si difende dai danni dei raggi solari: con l'azionedegli ultravioletti c'è un aumento della produzione di melanina da parte dei melanociti che viene trasferita agli strati cutanei per difendere il DNA dalle dalle radiazioni pericolose. Questo meccanismo, col tempo però, può essere alterato causando un'eccessiva produzione e/o modificazione della melanina che a livello epidermico si manifesta con le cosiddette macchie cutanee.

Tra le cause principali ritroviamo:

- invecchiamento cutaneo o predisposizione genetica
- fattori esogeni quali eccessiva esposizione ai raggi U.V., assunzione o applicazione cutanea di farmaci fotosensibilizzanti o fototossici o di profumi
- fattori endogeni come alterazioni ormonali (menopausa/gravidanza) o metabolihce.

Sebbene possano comparire ovunque sulla pelle, di norma le zone maggiormente colpite dalle macchie sono: viso, dorso delle mani, spalle, schiena e braccia. Tali discromie, nella maggior parte dei casi, sono solo un fastidioso problema estetico senza ripercussioni sulla salute, ma non vanno comunque sottovalutate perché possono evolversi in melanomi.

Tipologie di macchie cutanee, cause e rimedi
Melasma o cloasma – Si tratta di un disturbo estetico caratterizzato da una concentrazione non uniforme della melanina. La prima causa scatenante è, ovviamente, la massiccia esposizione al sole ma non solo. Questa tipologia di discromia cutanea dipende anche dalle variazioni degli ormoni sessuali (estrogeni): infatti si manifesta frequentemente in gravidanza o con l'utilizzo della pillola contraccettiva. Anche l'uso di cosmetici o profumi e di determinati farmaci può provocare tali macchie, così come lo stress (teoria psicosomatica). Cure: per prevenire questo tipo di macchie è bene eliminare i possibili fattori scatenanti (farmaci, cosmetici, profumi) e soprattutto limitare l'esposizione ai raggi U.V. o utilizzare creme foto protettive adeguate al proprio fototipo.

Efelidi – Sono dovute ad una ipermelaninosi epidermica caratterizzata da piccole macchie di colorito bruno-chiaro ocra che si riscontrano frequentemente nei soggetti con capelli rossi ed occhi azzurri (fototipo 1). Si trasmettono geneticamente e compaiono fin dall'infanzia per poi aumentare con l'età e si accentuano con l'esposizione solare. D non confondere con le lentiggini.

Lentiggini o lentigo – Si tratta di macchie iperpigmentate più scure, brune o nere, dalla forma rotondeggiante e regolare e dalle dimensioni variabili: si manifestano in genere in età adulta e si modificano poco con l'esposizione solare, oppure possono comparire in seguito a scottature solari, soprattutto sul volto e spalle (lentigo solari o attiniche).

Lentigo senili - Sono dovute ad un aumento del numero dei melanociti e della melanina e sono frequenti nei soggetti in età avanzata. Si manifestano, soprattutto, sul volto e sul dorso delle mani. Da non confondere con la lentigo maligna che rappresenta in realtà una tipologia di melanoma che, a differenza dalle altre forme di macchie benigne, ha segni atipici: ha un’evoluzione lenta negli anni e si presenta sotto forma di una macchia marrone-brunastra, con pigmentazione disomogenea che si espande in modo irregolare sulla pelle. In questo caso, la lesione deve essere trattata chirurgicamente ed essere oggetto di esame istologico.

Ipercromie post infiammatorie – E’ il risultato di precedenti lesioni infiammatorie cutanee come acne, dermatosi infettive, dermatosi pruriginose, punture d’insetto. Possono insorgere anche dopo trattamenti come peeling, laser, interventi chirurgici. Sono molto più frequenti nei fototipi scuri e nei pazienti con pelle nera.

Cheratosi – Dobbiamo distinguere le cheratosi seborroiche dalle cheratosi attiniche. Le cheratosi seborroiche sono lesioni benigne che insorgono verso i 50 anni, soprattutto, al volto. Sono ben definite e dipendono da una predisposizione genetica e famigliare. Le cheratosi attiniche, invece, sono considerate dei carcinomi squamocellulari in situ, che si manifestano frequentemente nelle aree fotoesposte in soggetti di carnagione chiara in seguito ad una esposizione al sole massiccia e cronica. Generalmente non sono pigmentate ma occorre un trattamento demolitivo per prevenire la trasformazione in carcinomi squamocellulari infiltranti.

Tags: pelle , macchie cutanee , salute , benessere
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